Le meravigliose composizioni di teschi create con oggetti del vivere quotidiano da James Hopkins, giocano con l’equilibrio, lo spazio e l’illusione ottica. Una serie dal titolo Vanitas, che risale al 2008.
Attraverso una sorprendente associazione tra il canone classico della metafora e una produzione plastica di spiccato e contemporaneo sapore pop, l’artista rifugge dalle ordinarie leggi della logica e della comunicazione e ci invita a riflettere sulla mutevolezza e sulla instabilità della realtà moderna. — Francesco Petrarca
Via: acidolatte.




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